E-MAIL E CITAZIONI

CONSULTATE LE PAGINE DI APPROFONDIMENTO CLICCANDO SUI TITOLI QUI SOPRA ^
PER CONTATTI, INFORMAZIONI, SUGGERIMENTI O CRITICHE POTETE SCRIVERE ALL'E-MAIL: fm.autostop@gmail.com

Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

Programma Comunali

Sperando che possa essere lo spunto per qualche Amministratore o aspirante tale.

IL PROGRAMMA DI NSC PER I CANDIDATI ALLE AMMINISTRATIVE

“Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio”  (Lev Tolstoj

PROGRAMMA PER LE ELEZIONI COMUNALI DI LANCIANO DA PROPORRE ALLA SOTTOSCRIZIONE DEI CANDIDATI SINDACI: LOTTA ALL’INQUINAMENTO E AL DEGRADO IN DIFESA DELLA SALUTE DELL’AMBIENTE, DEL BENESSERE DEI CITTADINI E DELLA BELLEZZA DELLA CITTA’.
Prima Parte: LOTTA ALL’INQUINAMENTO URBANO
  1. Traffico veicolare motorizzato
  2. Impianti di riscaldamento
  3. Impianti industriali
  4. Altre forme di inquinamento
PREMESSA
– Il Sindaco deve adempiere secondo legge al ruolo di prima “autorità sanitaria locale” con tutte le responsabilità che ne conseguono per l’applicazione della vasta normativa vigente a salvaguardia della salute pubblica e in difesa dall’inquinamento in tutte le sue forme, primo fra tutti l’art.32 della Costituzione per il diritto alla salute o anche la direttiva della Comunità Europea 96/62/CE del 27/9/96 (recepita dall’Italia con DL 351 del 4/8/99) per la quale si impone di “mantenere la qualità dell’aria ambiente laddove è buona e migliorarla negli altri casi”;
Il Sindaco, come sollecitato dalla stessa Comunità Europea e recepito dall’Italia nel Dlgs. 152/06, deve avvalersi del principio di precauzione” nell’adozione di tutti i provvedimenti utili alla protezione dell’ambiente e della  salute “anche se la valutazione scientifica del rischio non consente di determinare gli effetti con sufficiente certezza”, esaltando in questo modo l’irrinunciabile valore della prevenzione primaria ambientale, l’unico strumento efficace per evitare che il sicuro accertamento del danno dopo 10 o 20 anni dalla sua origine arrivi quando le situazioni sono ormai irrimediabili ;
Il Comune di Lanciano ha sottoscritto il 21 novembre 2009  il “Patto dei Sindaci della Provincia di Chieti” (Covenant of Majors) per la strategia 20-20-20 stabilita nel “Protocollo di Kyoto” del 1997 sul riscaldamento globale con l’obiettivo entro il 2020 di tagliare del 20% le emissioni dei gas-serra e di ridurre del 20% il consumo di energia adottando una quota di almeno il 20% dalle fonti rinnovabili;
le fonti di inquinamento si sommano tra di loro creando “l’effetto cumulo” che è molto peggio della semplice somma delle singole parti e che quindi va affrontato nella sua globalità;
le scelte in questa direzione non sono più rinviabili finchè abbiamo ancora qualche piccolo margine di movimento prima che le incalzanti alterazioni del clima e il conseguente dissesto idrogeologico non ci obblighino ad adottarne altre ancora più drastiche.
A) INQUINAMENTO DA TRAFFICO
Premesso che:
L’Italia è ai vertici in Europa per rapporto automobili/abitanti (61 veicoli ogni 100) e addirittura al 6° posto assoluto nel mondo [fonte: Divisione Statistica delle Nazioni Unite dati relativi al 2010];
l’OMS –Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato come “sicuri cancerogeni” i gas di scarico dei veicoli a motore (tra gli altri benzene, monossido di carbonio, particolato/polveri sottili e ultrasottili, IPA) e la IARC, l’Agenzia per la Ricerca sul cancro dell’OMS, ha stabilito nel 2013 che l’inquinamento atmosferico nel suo complesso è sicuramente cancerogeno per gli esseri umani;
–  l’Italia nel 2012 ha conseguito tra i 28 Paesi dell’Unione Europea il triste primato di numero di morti premature causate dall’inquinamento dell’aria (rapporto AEA – Agenzia Europea dell’Ambiente);
il traffico veicolare motorizzato rappresenta la principale fonte di inquinamento dell’area urbana di Lanciano a causa dell’enorme transito certificato dai rilevamenti del 2012 in preparazione del Piano Generale del Traffico Urbano che hanno documentato la spropositata cifra media di 50/60mila veicoli in entrata e uscita dal centro città ogni giorno;
lo studio sulla qualità dell’aria effettuato nel 2010 con i più avanzati sistemi scientifici (biomonitoraggio e IBL) dal Consorzio Mario Negri Sud per conto della Provincia di Chieti ha evidenziato per l’area urbana di Lanciano i risultati peggiori di tutta la provincia;
– di conseguenza la principale e più efficace forma di contrasto all’inquinamento dell’aria consiste nella drastica riduzione del carico di traffico sulla Città e lo spostamento della mobilità verso forme più sane e sostenibili attraverso politiche mirate di incentivazione/disincentivazione;
Considerate tutte le conseguenze positive della riduzione dei volumi di traffico sulla Città che sono:
il netto miglioramento della qualità dell’aria con l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico e anche acustico e la riduzione di tutte le patologie e malattie spesso mortali conseguenti (cancro polmonare, leucemie, infarto e patologie cardio-vascolari, infezioni alle vie respiratorie, enfisemi, asme, bronchiti e allergie soprattutto infantili) con un netto risparmio anche sui costi per le cure conseguenti a carico del Servizio Sanitario Nazionale finanziato dalla spesa pubblica e quindi da tutti i contribuenti;
il deciso elevamento delle condizioni di vivibilità, socialità e sicurezza negli spostamenti all’interno dell’area urbana di cui beneficierebbe anche chi ha la necessità irrinunciabile di usare l’auto privata per motivi di lavoro o di servizio;
la possibilità di liberare ampi spazi dall’ingombro automobilistico e restituire al loro splendore tanti luoghi artistici e di valore culturale attualmente oltraggiati dalla presenza delle auto (con il caso emblematico di Santa Maria Maggiore) e di conseguenza rendere più attraente la Città ai visitatori esterni con l’aumento dei flussi turistici;
il notevole risparmio di risorse pubbliche attualmente indirizzate alle costosissime infrastrutture dedicate alle auto (parcheggi, strade, rotatorie, ecc.) che diventerebbero superflue vista la drastica riduzione degli utenti. Se si considera che ogni singolo posto auto nei parcheggi coperti o scoperti viene a costare tra i 10 e i 15 mila €. o che le rotatorie più grandi variano tra i 500 mila e i 2,5 milioni di €. mentre una pista ciclabile low cost arriva al massimo a 20mila €. per km. ci rendiamo conto di come si potrebbero liberare enormi risorse verso realizzazioni nel campo della mobilità alternativa, del miglioramento delle condizioni di vita urbana e del prioritario abbattimento delle barriere architettoniche;
l’altrettanto notevole risparmio privato con la riduzione o eliminazione degli elevati costi derivanti dalla proprietà individuale dell’auto (acquisto, manutenzione, carburanti, assicurazione, tasse, ecc). Il Ministero Infrastrutture e trasporti nel 2012 ha rilevato un aumento poderoso di tali spese negli ultimi 20 anni, in particolare +170% per i carburanti, +128% per la manutenzione ordinaria, +202% per l’assicurazione RCA, + 198% per i pedaggi autostradali. Il “Copenhagen Bicycle Account”  ha calcolato che ogni km. pedalato genera un beneficio di 16 centesimi per la società, mentre ogni km. in auto provoca un danno di 10 centesimi.
Considerato che diventa sempre più urgente il trasferimento del trasporto di persone e merci dalla gomma alla rotaia e ritenendo fondamentale utilizzare in quest’ottica le risorse della Società Sangritana che è l’unica ad avere concrete possibilità di crescita economica all’interno di una programmazione di lungo periodo, a patto che muti l’atteggiamento di sudditanza e dipendenza dalle Ferrovie dello Stato,
PROPONIAMO I SEGUENTI PROVVEDIMENTI UTILI ALL’OBIETTIVO, molti dei quali a costo zero o a bassissimo impegno di spesa e immediata applicabilità, che devono far parte di una politica complessiva coerente, coordinata e di lungo periodo  per la quale occorrerebbe all’interno dell’Amministrazione Comunale una cabina di regia centralizzata che esamini preventivamente tutti gli interventi proposti e l’attività dei vari assessorati per controllare che siano compatibili con il programma complessivo:
  • l’utilizzo dell’ex-tracciato ferroviario come metropolitana di superficie (tram-treno) in sinergia con la Società Sangritana e predisposizione di carrozze riservate al trasporto delle biciclette. La Sangritana, con il suo rilevante patrimonio anche di infrastrutture, è decisiva per una politica non solo di mobilità urbana ma anche di trasporto merci, di soluzione del pendolarismo e di sviluppo del turismo interno e costiero;
  • l’istituzione di aree di scambio ed intermodalità auto private/mezzi collettivi (bus-navetta, tram-treno Sangritana, taxi collettivi, ecc) o a noleggio (bici elettriche e tradizionali, “car-sharing” con mezzi elettrici) in zone esterne al perimetro urbano, valutando la possibilità di utilizzare a tale scopo aree industriali o artigianali e capannoni dismessi o di accordarsi con i centri commerciali per l’uso dei loro parcheggi;
  • la coordinata conversione a senso unico delle principali strade di attraversamento urbano con la contemporanea installazione di rallentatori e l’ampliamento dei marciapiedi, per favorirne il decongestionamento da traffico, il miglioramento delle condizioni di salubrità, la più sicura transitabilità di pedoni e mezzi alternativi (biciclette, bici elettriche, mezzi di trasporto collettivi) e la riduzione dell’incidentalità da velocità. A tali scopi è di sicura efficacia l’istituzione all’interno del perimetro urbano del limite di velocità a 30 km/h;
  • la definitiva chiusura al traffico e pedonalizzazione del centro Città (Corso Trento e Trieste fino ai Viali, Corso Roma) adeguadamente riadattato e arredato come polo attrattivo con la progressiva rapida estensione a tutti quartieri del Centro storico ed alle zone attualmente ZTL;
  • il potenziamento del servizio di “bike-sharing” con l’aumento progressivo di mezzi e stazioni di noleggio e il miglioramento della loro manutenzione e conservazione attraverso l’immediata e indispensabile installazione di pensiline per la protezione delle bicicltte dalle intemperie;
  • l’estensione rapida e progressiva delle piste ciclabili fino a creare una rete integrata che le colleghi sia tra di loro (compreso l’anello già esistente nel quartiere Santa Rita) che con i principali punti di interesse della Città (Municipio, scuole, giardini pubblici, poste e uffici pubblici, esercizi commerciali, ecc.);
  • l’aumento di percorsi pedonali adeguatamente segnalati e protetti a sevizio anche di disabili e portatori di handicap e la parallela prioritaria operazione di abbattimento di tutte le barriere architettoniche all’interno dell’area urbana;
  • l’adozione di un provvedimento urgente per agevolare e rendere sicuro l’attraversamento pedonale attualmente rischiosissimo all’imbocco del quartiere Santa Rita su via per Treglio (nei pressi della cava) con l’installazione di rallentatori e di un semaforo pedonale a richiesta;
  • il potenziamento e miglioramento dei mezzi pubblici con la loro progressiva elettrificazione e adozione di propellenti meno inquinanti;
  • politiche per incentivare e premiare lo spostamento individuale verso una mobilità sostenibile (a piedi, in bici, sui mezzi pubblici o con il “car pooling”, la condivisione dell’auto) favorendo la diffusione dei nuovi strumenti a disposizione (come l’applicazione gratuita per telefonini “WECITY”) che consentono di verificare esattamente le pratiche virtuose e premiarle con dei regali conformi alle finalità del progetto (abbonamenti al “bike-sharing” o ai mezzi pubblici, biciclette o accessori vari, ingressi al cinema o al teatro, ecc.) o con agevolazioni di ogni genere (riduzione o abolizione di tasse e tariffe comunali, ecc.);
  • la progressiva elettrificazione del parco macchine comunale;
  • installazione di colonnine ad uso pubblico per la ricarica dei mezzi elettrici;
  • l’organizzazione di manifestazioni pubbliche e incontri nelle scuole e nei quartieri per spiegare temi e obiettivi a sostegno di una mobilità più sana e sicura nella prospettiva di un deciso cambio degli stili di vita individuali;
  • il confronto e coinvolgimento continuo delle parti più attive della società civile in forma associativa o individuale, di medici, pediatri, tecnici e specialisti per una sempre maggiore compartecipazione e condivisione delle scelte;
  • la rimodulazione dei tempi della Città (orari di scuole, uffici pubblici, esercizi, ecc.) attraverso l’adozione del PTO- Piano Territoriale degli Orari;
  • la destinazione “di scopo” degli introiti derivanti dalle soste a pagamento verso il potenziamento della mobilità alternativa non inquinante e la valorizzazione degli spazi verdi e dell’arredo urbano;
  • l’abbandono di qualsiasi ulteriore costoso intervento infrastrutturale in favore delle auto e della loro proliferazione (parcheggi di ogni tipo soprattutto all’interno della Città, rotatorie e strade), che diventerà inutile dopo la drastica riduzione dei volumi di traffico a seguito dei provvedimenti proposti, e spostamento delle ingenti risorse liberate verso il potenziamento della mobilità alternativa e del miglioramento della qualità della vita nell’area urbana;
  • la riduzione del transito delle auto determinerà l’immediata aumentata disponibilità dei numerosi parcheggi già esistenti senza costi aggiuntivi e comunque nel caso si ponesse la necessità irrinunciabile della creazione di parcheggi all’esterno dell’area urbana con lo scopo dichiarato di liberare definitivamente spazi alla circolazione delle auto, si provvederà contemporaneamente (“saldo zero”) al rispristino a verde pubblico di uno spazio delle stesse dimensioni asfaltato o impermeabilizzato utilizzato in precedenza per altri usi (area di sosta, ecc.);
  • controlli periodici sulla conformità delle emissioni dei mezzi pubblici e privati;
  • il monitoraggio permanente della qualità dell’aria e dell’ambiente utilizzando strumentazioni adeguate capaci di intercettare le principali e più diffuse sostanze inquinanti come ad esempio polveri sottili e diossine;
  • la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la ASL locale per uno “screening” socio-sanitario collettivo e permanente su malattie e patologie legate all’inquinamento ambientale;
  • controlli quotidiani sull’osservazione delle norme di circolazione e sicurezza delle auto (guida sotto l’effetto del telefonino, ecc.) e di rispetto della mobilità dei soggetti più vulnerabili (odiosi parcheggi davanti agli scivoli, sui marciapiedi o indebitamente negli spazi riservati ai portatori di handicap);
  • l’istituzione di aree di rispetto davanti alle scuole, vista la casistica di incidenti anche gravi che hanno coinvolto i bambini (ad es. nel quartiere Santa Rita), con la limitazione della velocità a 30 km/h, l’installazione di rallentatori nei pressi degli ingressi e incentivazione del trasporto collettivo sia pubblico che privato (anche in accordo tra genitori) per condurre gli studenti a scuola.

B) INQUINAMENTO DA IMPIANTI DI RISCALDAMENTO
Premesso che:
non è più rinviabile l’avviamento di un deciso processo di riduzione, risparmio ed efficientamento delle fonti energetiche privilegiando le forme meno inquinanti o ad impatto zero che migliorino il bilancio finale di emissioni di CO2 in atmosfera;
PROPONIAMO I SEGUENTI PROVVEDIMENTI UTILI ALL’OBIETTIVO
  • incentivi al risparmio, all’isolamento termico ed all’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati con la contemporanea riduzione del consumo di combustibili per il loro riscaldamento;
  • incentivi per l’utilizzo di impianti di produzione dell’elettricità e di riscaldamento rispettosi della salute e dell’ambiente come il fotovoltaico, il solare termico e il mini-eolico;
  • indicazione a mantenere la temperatura interna di abitazioni ed edifici privati non oltre i 20 gradi ed adozione di questo limite in tutte le strutture pubbliche (uffici, scuole, ecc.);
C) INQUINAMENTO DA IMPIANTI INDUSTRIALI
      Premesso che:
– L’intero Abruzzo e l’area frentana in particolare subiscono da anni un attacco inaccettabile alla salute ed all’economia locale atraverso continui tentativi di installare impianti insalubri e nocivi (in prevalenza inceneritori di tutti i tipi mascherati da impianti a biomasse  e biogas o di cosiddetta “termovalorizzazione” dei rifiuti);
diversi impianti di questo tipo sono stati messi più volte sotto sequestro a dimostrazione di quanto fossero fondati i rischi e i pericoli più volte segnalati e le preoccupazioni delle Comunità locali che da anni si battono tenacemente in opposizione a questa deriva;
– tutte le combustioni di qualsiasi tipo e natura emettono sostanze cancerogene;
– il Sindaco è tenuto al rispetto vincolante delle normative per impedire il  peggioramento della qualità dell’aria come previsto dalla già richiamata direttiva della Comunità Europea 96/62/CE del 27/9/96 (recepita dall’Italia con DL 351 del 4/8/99) per la quale si impone di “mantenere la qualità dell’aria ambiente laddove è buona e migliorarla negli altri casi”,
PROPONIAMO I SEGUENTI PROVVEDIMENTI UTILI ALL’OBIETTIVO
  • il Sindaco impegna la propria Amministrazione a non permettere ed ostacolare in tutti i modi la realizzzione di impianti inquinanti di ogni genere sul proprio territorio e di adoperarsi perchè facciano altrettanto i Comuni vicini, poichè, com’è evidente, i fumi nocivi non hanno confini o barriere ma si muovono spinti dal vento in tutte le direzioni anche per centinaia di km.. In particolare ci si adopererà con ogni mezzo per impedire l’installazione dell’impianto/inceneritore di rifiuti speciali in progetto nella Val di Sangro tra i Comuni di Sant’Eusanio e Lanciano e l’impianto/inceneritore per il trattamento degli pneumatici fuori uso in progetto nella zona industriale di Lanciano località Cerratina;
  • Il Sindaco, anche nell’ottica di sbarrare la strada a qualsiasi ipotesi di inceneritore di rifiuti, impegna la propria Amministrazione a proseguire nel pieno sostegno al “modello ECOLAN” che significa riduzione dei rifiuti, rivalorizzazione dei materiali, riparazione e riuso e che ha dimostrato come la Cittadinanza, se opportunamente informata e motivata, sia pienamente partecipe e collaborativa comprendendo gli scopi finali di miglioramento per tutti del benessere fisico e materiale.
D) ALTRE FORME DI INQUINAMENTO
  1. INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO: adozione ed applicazione di un “Piano Antenne” che individui finalmente aree per l’installazione e la concentrazione dei ripetitori lontano da obiettivi sensibili quali scuole e centri sportivi, ospedali e case di riposo, aree densamente abitate, ecc., vista la classificazione nel 2011 da parte dello IARC (Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro dell’OMS) dei campi elettromagnetici come “cancerogeni di classe 2B” ed il noto aumento delle leucemie tra i residenti negli immediati dintorni degli elettrodotti;
  1. TUTELA DELL’ACQUA E DEI FIUMI (Sangro, Feltrino): predisposizione di provvedimenti urgenti per combattere seriamente le discariche abusive e il taglio di alberi e vegetazione lungo i corsi d’acqua e per il potenziamento e l’efficientamento dei depuratori. L’acqua deve rimanere un bene comune gestito dagli enti pubblici, va protetta attraverso il risparmio e la razionalizzazione della sua distribuzione, la salvaguardia e il risanamento dei bacini idrici, il miglioramento del sistema degli acquedotti, il trattamento e il riciclo delle acque reflue. Mai più si dovrà ricorrere all’istituto della deroga che ha permesso di destinare al consumo umano acque con elevati livelli di sostanze tossiche e cancerogene;
  1. CONTRATTO DI FIUME DEL FELTRINO: prosecuzione dell’attività di programmazione strategica e negoziata per il risanamento e la tutela del corso d’acqua di cui il Comune di Lanciano è capofila accelerando nella direzione già approvata di trasformare il “Contratto di fiume del Feltrino” in PST- Piano Speciale Territoriale, previsto dalla Legge Urbanistica regionale vigente, molto più utile ed efficace ai fini dell’obiettivo;
  1. AMIANTO: censimento della presenza di amianto all’interno della Città (coperture di edifici privati e pubblici, ecc.) obbligando alla rimozione in caso di accertata elevata pericolosità dovuta al degrado dei materiali e in generale incentivandone la sostituzione (preferibilmente con pannelli solari);
  1. PESTICIDI/PRATICHE AGRICOLE: campagna di dissuasione dall’uso indiscriminato di pesticidi e fitofarmaci in agricoltura e di incentivazione al lavoro giovanile in questo settore facilitando la costituzione di piccole aziende agricole operanti nel settore delle coltivazioni biologiche. Valorizzazione delle produzioni locali di qualità fornendo ai coltivatori un sempre più facile accesso diretto al mercato per i loro prodotti;
  1. BONIFICA URGENTE DELLA EX-DISCARICA DI SERRE e lotta senza quartiere a tutte le discariche abusive sull’intero territorio comunale e lungo i corsi d’acqua.
– Seconda Parte: CONSUMO DEL SUOLO/EDILIZIA/URBANISTICA
Premesso che:
– l’Unione Europea ha stabilito lo stop assoluto al consumo di suolo entro il 2050 indicando principi e direzione verso la quale si devono incamminare i singoli Stati;
in Italia ogni minuto vengono cementificati e asfaltati 8 mq di territorio (dati ISPRA 2014) e la percentuale di suolo già impermeabilizzato raggiunge il 7,5% della superficie nazionale contro una media del 4,3% dei Paesi UE;
la cementificazione selvaggia con i conseguenti consumo, impermeabilizzazione ed erosione dei suoli è la principale causa del dissesto idrogeologico e dei disastri ambientali (frane, alluvioni, siccità) portatori di gravi perdite di vite, ricchezze naturali e beni materiali;
– la legge nazionale che permette l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente ha favorito questa deriva portando diversi Comuni a svendere letteralmente il proprio territorio per “fare cassa”;
negli stessi ambienti dell’edilizia vi è ormai consapevolezza che l’unica strada percorribile capace di dare lavoro diffuso e certo alle piccole e medie imprese non sono le grandi opere ma i lavori di recupero e ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico degli edifici (isolamento termico, ecc.). Vi è un patrimonio edilizio smisurato, vecchio di oltre 50 anni, che ha urgente bisogno di interventi di questo genere, senza che si vada ulteriormente ad aumentare volumi, cubature e impermeabilizzazioni dei terreni. Testimoniananza di questa nuova sensibilità è il documento congiunto “Costruire il futuro”  stipulato tra Legambiente e le organizzazioni sindacali degli edili di CGIL-CISL-UIL che va esattamente nella direzione dell’innovazione e sostenibilità nel settore edilizio. Dal 1998 ad oggi sono stati realizzati oltre 9 milioni di interventi di recupero edilizio grazie alle detrazioni fiscali e dal 2007 circa 2,5 milioni di efficientamento energetico con vantaggi straordinari in termini di cantieri aperti e opportunità per le famiglie e per il lavoro;
– nella nostra zona esistono già esperienze lungimiranti in questa direzione come il Comune di Tollo che ha adottato un Piano Regolatore innovativo ed allineato con i nuovi tempi con “l’obiettivo di trasferire al territorio oggetto di trasformazione, caratteri di qualità ambientale a livello urbanistico e architettonico che consideri la compatibilità ambientale degli interventi, l’efficienza energetica, il comfort abitativo ed il benessere dei Cittadini” e ha redatto la “Carta di Tollo”, un’enunciazione stringente di principi per la pianificazione sostenibile del territorio sottoscritta oltre che dagli Enti pubblici come la Regione stessa e l’ANCI- Abruzzo, anche dagli ordini provinciali di ingegneri, geometri, agronomi, agrotecnici e geologi;
– il “modello Tollo” con gli opportuni adeguamenti alle dimensioni ed alle specificità del proprio territorio può essere punto di riferimento e di programmazione anche per il Comune di Lanciano, considerata tra l’altro l’altissima percentuale di immobili vuoti (sfitti invenduti o semi-abbandonati), presenti nell’intera area,
PROPONIAMO I SEGUENTI PROVVEDIMENTI UTILI ALL’OBIETTIVO che è quello prioritario e non più rinviabile di cambiare radicalmente il modello di sviluppo urbanistico delle nostre Città avviando un processo di “rigenerazione urbana” che determini anche un deciso abbassamento dei livelli di inquinamento:
  • Indizione di bandi locali per l’agevolazione del recupero e delle ristrutturazioni edilizie, dell’efficientamento energetico e dell’adeguamento alla sicurezza statica e sismica degli immobili privati privilegiando materiali e strumenti innovativi messi a disposizione dalla “bioedilizia”. I recuperi e le ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente, eseguiti preferibilmente secondo le norme di bio-edilizia del “Buon costruire”, verranno favoriti e premiati ad esempio attraverso adeguate esenzioni fiscali, riduzione o cancellazione degli oneri di urbanizzazione o di altra natura, forme agevolate di finanziamento, ecc. Analoga operazione di recupero verrà svolta per gli edifici pubblici;
  • Porsi l’obiettivo tendenziale, richiesto dalla stessa Comunità Europea, del “consumo netto di suolo zero”, che non significa congelare l’infrastruttura urbana impedendo in assoluto di occupare nuovo territorio, ma consente l’occupazione di spazi liberi solo ed esclusivamente quando avvenga a saldo zero, de-sigillando o ripristinando ad usi agricoli o seminaturali aree di pari superficie in precedenza urbanizzate e impermeabilizzate. E’ questa una strategia fondamentale che introduce anche nella pianificazione urbanistica e territoriale il principio del riciclo e dell’economia circolare;
  • Nell’ottica della tutela del paesaggio e del contrasto al dissesto idrogeologico fermare con opportuni provvedimenti il consumo di suolo agricolo rendendo di fatto inedificabili e impermeabilizzabili con interventi di altro genere campagne e ambiti naturali escludendo dalla previsione di nuovi insediamenti le aree che presentano specifiche qualità naturali e paesaggistiche;
  • Combattere l’impermeabilizzazione dei suoli in ambito urbano privilegiando e favorendo (con un processo di graduale sostituzione) l’utilizzo di materiali di copertura permeabili che garantiscano il drenaggio e l’invarianza idraulica ;
  • Estensione delle aree verdi pubbliche e creazione di un grande polmone verde al centro della Città con l’unificazione e pedonalizzazione definitiva dell’area dell’ex-Ippodromo-Viali e quella della Villa Comunale attraverso un’operazione di ripiantumazione di alberi ad alto fusto e la rimozione del manto stradale con risistemazione a verde del tratto di Viale Rimembranze che divide ex-ippodromo e Villa Comunale;
  • Grande operazione di piantumazione diretta negli spazi pubblici dei quartieri e incentivazione ad analoghe pratiche negli spazi privati in modo da rendere la Città più vivibile, sana e bella;
  • Censimento degli alberi “monumenti viventi” presenti nel territorio comunale e provvedimenti per la loro tutela e conservazione nelle migliori condizioni;
  • Lotta concreta ed efficace all’abusivismo edilizio.
– Terza Parte: PROPOSTE VARIE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE
  1. Istituzione delle “sentinelle ambientali” volontarie di “prevenzione civile” che controllino il territorio comunale con la doppia funzione di invitare i cittadini al rispetto del bene comune e di segnalare disfunzioni, anomalie e pratiche illegali in questo ambito;
  2. Riforma e rilancio della “Consulta per l’Ambiente di Lanciano” provvedendo tra l’altro alla fondamentale modifica regolamentare che ne renda obbligatoria la consultazione e l’espressione di un parere su tutti gli argomenti di sua competenza prima che essi passino in Giunta o Consiglio Comunale, pur rimanendo un organismo consultivo e non vincolante;
  3. favorire ed estendere l’esperienza dei cosiddetti “orti urbani”  e l’adozione da parte dei cittadini di aree verdi da mantenere nelle migliori condizioni a beneficio dell’intera Comunità.
– Quarta Parte: SANITA’/OSPEDALE
Premesso che:
– a partire dalla costituzione dell’azienda sanitaria locale provinciale, istituita dal centrodestra alla fine del 2009, e dal programma operativo (decreti 44 e 45 del commissario ad acta nel 2010 fino al decreto 112 del 2013), si assiste ad una progressiva perdita di ruolo e di efficacia della sanità pubblica causata da una difficoltà di controllo dell’andamento economico e finanziario dell’azienda sanitaria;
– la chiusura  progressiva dei piccoli ospedali non ha determinato risparmi determinanti né riassetto funzionale, anche perché avvenuta in assenza di misure alternative;
– l’alibi costituito dalle esigenze di bilancio è decisamente smentito dagli andamenti stessi del bilancio sanitario della regione;
– la classe politica regionale non si è mai assunta l’onere di predisporre l’unica misura che avrebbe consentito una pianificazione razionale della risposta al bisogno di salute redigendo un nuovo piano di rientro e conseguentemente un nuovo piano sanitario che avrebbero consentito l’uscita dal commissariamento come previsto dalla Legge di stabilità del 2010;
– lo stesso sbandierato trasferimento delle risorse nella cosiddetta medicina del territorio ha prodotto un proliferare di sigle (uccp, ospedali di comunità, case della salute) assolutamente inadeguate, così com’è fenomeno incontestabile il proliferare indiscriminato di strutture private;
– già una parte crescente (il 40%) della popolazione non è in grado di curarsi, così come una notevole massa di cittadini non è in grado di acquistare farmaci;
– la logica dei patti per la salute e dei decreti governativi è estremamente pericolosa;
– trovare una risposta a questi problemi non è semplice ma è un dovere preciso dal responsabile primo della salute dei suoi concittadini ossia il Sindaco,
PROPONIAMO CHE:
  1. il Sindaco di Lanciano si adoperi affinchè funzionino e siano di effettivo pungolo nei confronti della Regione sia l’”Assemblea dei Sindaci”, sia soprattutto il “Comitato ristretto dei Sindaci” con una decisa azione di intervento concreto nella definizione dei piani strategici e nella correzione radicale degli indirizzi, comuni al centro-destra e al centro-sinistra, della politica di tutela della salute;
  1. si punti al potenziamento di ruolo e strutture dell’ospedale cittadino che non è pura rivendicazione campanilistica ma rappresenta la difesa di un presidio esistente che, abbandonando irrealizzabili e velleitari sogni di delocalizzazione della struttura, va perseguita tenacemente se non se ne vuole il progressivo impoverimento e svuotamento.
Io sottoscritto/a candidato/a alla carica di Sindaco/a della Città di Lanciano dichiaro di sottoscrivere e impegnarmi all’adozione prioritaria e vincolante dei seguenti provvedimenti proposti nel presente documento:
– [_]  l’intero programma proposto in tutte le sue parti;
– [_]  l’intero programma della parte  “LOTTA ALL’INQUINAMENTO”;
– [_] i seguenti punti della prima parte “Lotta all’inquinamento”:      
Inquinamento da traffico: n°______________________________________
Inquinamento da impianti di riscaldamento: n°______________________
Inquinamento da impianti industriali: n°____________________________
Altre forme di inquinamento: n°___________________________________
– [_]  l’intero programma della parte “Consumo del suolo/Urbanistica/Edilizia”
– [_]  i seguenti punti della seconda parte “Consumo del suolo”: n°____________
– [_] l’intera terza parte “Proposte varie per la tutela dell’ambiente”
– [_] i seguenti punti della terza parte “proposte varie”: n°____________________
– [_] la quarta parte “Sanità/Ospedale”
– [_] inoltre, come strumento di chiarezza e trasparenza nei confronti della Cittadinanza, prima delle elezioni renderò noti i nominativi degli Assessori della mia Giunta.
                                                                                         
                                                                                                     FIRMATO
                                                                                                  Il Candidato/a    
8 Aprile 2016: la presentazione del programma di NSC nell'Aula Consiliare del Comune di Lanciano
                                                   

Nessun commento:

Posta un commento