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Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

OSSERVAZIONI AL PIANO DEL TRAFFICO

LA NOSTRA IDEA DI LANCIANO: LE OSSERVAZIONI AL PIANO DEL TRAFFICO DEL 2013


 DOCUMENTO N°2 - 30 giugno 2013: Osservazioni di NSC al Piano del traffico dopo la sua adozione e deposito.


 
Al Sindaco di Lanciano Dott. Mario Pupillo                             Lanciano, 28 giugno 2013
Agli Assessori del Comune di Lanciano
Ai Consiglieri del Comune di Lanciano
Ai Responsabili del PGTU Ing. S.Ciurnelli e Ing. F.Marino
OGGETTO: OSSERVAZIONI AL “PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO” DI LANCIANO dopo la sua adozione e deposito.
Dato atto positivamente all’A.C. di Lanciano della volontà di dotarsi di uno strumento di programmazione per migliorare la mobilità urbana e conseguentemente, si spera, di aumentare i livelli di vivibilità complessiva per l’intera Cittadinanza, chiediamo alla stessa scelte coraggiose che, seppure possano apparire al momento impopolari, porteranno alla lunga grande giovamento per l’intera Comunità e lustro agli Amministratori che le avranno adottate.
PREMESSA IRRINUNCIABILE:
A)      L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato che le emissioni dei gas di scarico degli autoveicoli (tra cui polveri sottili e ultrasottili) sono sicuramente cancerogene. La stessa OMS, in base a rilevamenti effettuati in 13 città italiane, ha stimato in 8220 morti l’anno il numero dei decessi causati direttamente dal superamento dei valori consentiti di PM10;
B)      Il Sindaco di ogni Comune è per legge la massima autorità sanitaria locale che deve salvaguardare la salute e il benessere dei propri concittadini, in particolare rispetto al traffico veicolare motorizzato che rappresenta la principale fonte di inquinamento delle aree urbane;
C)      Lo studio sulla qualità dell’aria effettuato nel 2010 con i più avanzati sistemi scientifici (biomonitoraggio e IBL) dal Consorzio Mario Negri Sud per conto della Provincia di Chieti ha evidenziato per l’area urbana di Lanciano i risultati peggiori di tutta la vasta zona esaminata. Il PGTU nei suoi rilevamenti preliminari ha constatato il dato pazzesco di 50-60mila transiti giornalieri di veicoli in entrata e uscita da Lanciano.
A + B + C = il Sindaco di Lanciano ha il dovere di prendere tutti quei provvedimenti utili a scoraggiare e limitare il traffico veicolare urbano, soprattutto nelle sue forme non indispensabili, indiscriminate ed eccessive, agevolando in questo modo gli spostamenti davvero necessari. Ha tutti gli strumenti giuridici e politici a disposizione, non ultimo il “principio di precauzione” sollecitato dalla Comunità Europea che esalta il valore della prevenzione, più efficace e meno oneroso degli interventi posteriori in riparazione del danno.
Parallelamente occorre un’operazione culturale che stimoli un graduale cambio di mentalità in direzione di stili di vita e di mobilità più sani e sostenibili.
SECONDA PREMESSA SUI COSTI DEL PGTU:
Il conto complessivo dell’adozione di tutte le misure comprese nel Piano è salatissimo e ben difficilmente affrontabile nell’attuale situazione economica e finanziaria: si tratta di 8 milioni e 537mila euro (sempre che vengano rispettate le cifre preventivate, cosa rarissima nelle questioni pubbliche). I soli interventi prioritari classificati “1”, ossia realizzabili nei primi due anni, ammontano alla cifra di 2 milioni e 581mila euro.
Basti rilevare che sono previste ben 12 rotatorie oltre a nuovi parcheggi, ascensori, ecc.
Per questo bisogna stabilire delle vere priorità e la scelta più logica è quella di partire con gli interventi che contribuiscono ad attenuare il problema e a rendere meno onerosa la sua soluzione, come ad esempio la realizzazione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali, l’adozione delle aree pedonali, il potenziamento del trasporto pubblico collettivo e di tutte le forme di spostamento condivise, meno impattanti e più economiche. Il finanziamento di questa manovra combinata ha il doppio beneficio di migliorare immediatamente la qualità della vita complessiva e di abbattere i costi per gli interventi futuri, molti dei quali vengono resi inutili o notevolmente ridimensionati.
CONSIDERAZIONI GENERALI DATE LE PREMESSE:
Il traffico può essere reso più scorrevole, sicuro e sostenibile in maniera duratura solo attraverso una sua drastica riduzione e quindi questo deve essere l’obiettivo preliminare per avere le maggiori probabilità di successo.
Quindi, per fare qualche esempio, la realizzazione di nuovi parcheggi ottiene esattamente l’effetto contrario perché incentiva l’uso dell’auto privata anche senza una vera necessità.
Se invece si adottano soluzioni alternative con mezzi pubblici, condivisi o meno inquinanti la soluzione ce l’abbiamo già: 500 persone che vengono indotte all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano (vedi il successo del servizio di bike sharing) significano 500 posti auto liberi in centro che possono essere utilizzati da chi ne ha davvero bisogno. E’ un orientamento di buon senso e di facile comprensione che sta diventando prevalente a livello europeo in tante città, da Londra a Copenaghen: cominciamo a ragionare con un respiro internazionale perché solo così potremo avere ambizioni di lunga durata.
Meno automobili in circolazione o parcheggiate significano: più salute per tutti i cittadini, risparmio personale visti i costi ormai proibitivi per il loro mantenimento e miglioramento della vivibilità urbana in tutti i sensi anche dal punto di vista della riappropriazione e valorizzazione degli spazi pubblici comuni (cosa quest’ultima che favorirebbe senz’altro una maggiore attrattiva per turisti e visitatori esterni).
Sempre per dare una consequenzialità logica agli interventi bisogna partire subito e non alla fine con le azioni che aiutano a decongestionare come la realizzazione delle piste ciclabili, vista anche l’incongruenza (rilevata dagli stessi relatori del PGTU) di aver inaugurato il servizio di bike-sharing senza le adeguate corsie riservate atte a garantire  la sicurezza degli spostamenti.
ALCUNE OSSERVAZIONI SPECIFICHE SUL PGTU:
Le seguenti “Osservazioni” sono il frutto di anni di studio e documentazione sull’argomento, suggerimenti ricevuti da varie fonti e confronti pubblici, alcuni dei quali meritoriamente promossi dalla stessa A.C. di Lanciano in preparazione del PGTU.
Bene i percorsi ciclopedonali e le piste ciclabili che sono il completamento necessario e naturale del servizio di “bike-sharing” e che per questo vanno realizzate in via prioritaria come indirizzo per il modello di sviluppo della mobilità che si vuole raggiungere e per ottenere una cospicua diminuzione dei veicoli circolanti e quindi una più facile e meno onerosa soluzione del problema.
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L’obiettivo finale è la creazione di una rete capillare di piste ciclabili che unisca i vari quartieri al centro cittadino, compresa la pista già esistente nel Quartiere Santa Rita che, priva di qualsiasi collegamento con l’area centrale, ha avuto un destino di isolamento, scarsa attrazione e utilizzo di altro tipo.
E’ ora che ci si riappropri di una cultura del muoversi più “sociale”, a piedi o in bicicletta, che favorisce il benessere fisico e psichico, l’incontro e il godimento delle bellezze del paesaggio (che tra l’altro contribuisce a mantenere tali).
A questo proposito occorre rilevare l’impossibilità di spostamento all’interno della Città da parte dei disabili o dei portatori di handycap (che sono la rilevante cifra di tremila persone) data la presenza di barriere architettoniche invalicabili e l’odiosa inciviltà di molti automobilisti che parcheggiano davanti agli scivoli dei marciapiedi.
Vogliamo sottolineare che il Piano del traffico e della mobilità riguarda tutti i Cittadini, senza distinzioni, e non dev’esserci nessuna presunta prevalenza dell’”automobilista” rispetto ad altre categorie che vantano probabilmente diritti ancora maggiori.
Bene i sensi unici nell’ottica di rendere più fluida e sicura la circolazione veicolare, ma soprattutto per liberare spazi in favore di piste ciclabili e percorsi pedonali.
Bene le ZTL iniziali e le aree pedonali permanenti utili, in armonia con altri interventi paralleli, a decongestionare dal traffico motorizzato e soprattutto a creare dei poli di attrazione che, debitamente attrezzati e valorizzati, possano essere di sostegno anche alle attività commerciali presenti.
Va detto che la crisi dei negozi non dipende certo dal mancato passaggio delle auto come dimostra l’esempio dei quartieri dove il transito avviene regolarmente senza che questo freni il calo delle vendite, le cui cause sono di tutt’altra natura. Al contrario una pedonalizzazione ben congegnata può essere occasione per il rilancio anche economico di queste zone, come avviene in altri comuni italiani. Abbiamo il vicino esempio positivo della pedonalizazione di Corso Umberto a Pescara che, inizialmente osteggiata da tutte le categorie del commercio, è diventata adesso irrinunciabile dagli stessi operatori per i benefici che ha portato.
Per questo le aree previste vanno realizzate nella completezza e senza timidezze o parzialità controproducenti (vedi Corso Roma che andrebbe chiusa nella sua totalità) e si deve lavorare per una loro progressiva e calibrata estensione.
Le zone ZTL dovrebbero essere solo un passaggio intermedio verso la definitiva pedonalizzazione del Centro storico insieme a Piazza Plebiscito e Corso Trento e Trieste. I quartieri medievali sono stati concepiti a misura d’uomo e non certo di automobile che ne rappresenta una palese violenza. Valga per tutti lo scandaloso esempio delle autovetture parcheggiate permanentemente davanti ai meravigliosi rosoni di Santa Maria Maggiore.
E’ un processo che chiaramente avrà delle forti resistenze iniziali, ma se ben architettato e programmato per tappe successive, otterrà sicuramente i favori degli stessi residenti che vedranno tornare al meritato splendore il cuore antico di Lanciano, con tutte le positive ripercussioni del caso.
NO a nuove strade ad elevata circolazione (come ad es. quella prevista nell’intervento V1 in via Bologna) perché aumenterebbero i problemi invece di risolverli. Autorevoli studi internazionali sul’argomento hanno dimostrato che moltiplicare strade e corsie significa far crescere notevolmente traffico e inquinamento. A margine segnaliamo che il nuovo complesso edilizio previsto in zona dal PRG sarebbe un ulteriore passo verso la dissennata accelerazione cementificatoria in atto nella nostra Città che non porta alcun vantaggio, neanche di natura economica, e rappresenta soltanto ulteriore consumo dei suoli e il peggioramento della vivibilità complessiva. Il comparto dell’edilizia otterrebbe al contrario un forte impulso, diffuso soprattutto nelle piccole imprese, da una vasta operazione di ristrutturazione e manutenzione del patrimonio abitativo già esistente che in moltissime parti versa in condizioni precarie se non fatiscenti.
NO agli interventi che sacrificano le residue aree verdi  come ad esempio l’intervento M6 al Parco Diocleziano oppure nel parcheggio di via per Frisa. Lanciano presenta un grave deficit di aree verdi avendo già destinato nei decenni scorsi ad altri usi, edilizi e asfaltatori in genere, quelle inizialmente vincolate a tale scopo (vedi il caso della Pietrosa e proseguimento oltre la curva del Ferro di Cavallo) oppure non essendo mai riuscita a risolvere definitivamente la questione dell’Ippodromo che resta una zona ibrida ed insoddisfacente senza le caratteristiche che dovrebbe naturalmente avere di polmone verde della Città.
Riteniamo che la realizzazione di un parcheggio per bus turistici + auto private nel Parco Diocleziano e la sistemazione di un ascensore a ridosso o nelle vicinanze del Ponte siano interventi inutilmente impattanti in una zona che ha già subito negli anni passati modifiche stravolgenti e dagli esiti assai dubbi. Piuttosto andrebbe rivisitata e potenziata l’intera area in direzione di una migliore fruibilità ambientale senza ulteriori sovraccarichi che contribuirebbero a penalizzarla ulteriormente.
Un ampio parcheggio per i bus turistici esiste già nella zona della Pietrosa che, tra l’altro, è vicinissima al centro storico e in quest’ottica si potrebbe pensare ad un miglioramento dei percorsi per il raggiungimento a piedi di quest’ultimo.  Un ascensore esiste già, da dieci anni, nel parcheggio di via per Frisa e non ha avuto finora grande fortuna (lo stesso parcheggio, come rilevato nel PGTU, è sempre semi-vuoto): invece di procedere ad inutili doppioni si pensi a rendere pienamente fruibili le attrezzature già esistenti.
Sì alla destinazione “di scopo” degli introiti derivanti dalla sosta a pagamento verso il potenziamento della mobilità alternativa non inquinante e la valorizzazione dell’arredo urbano e degli interventi nelle aree pedonali. Sarebbe bene indicare questa destinazione sugli stessi cartelli dei “parcometri” in modo da far comprendere il “senso” dell’esborso che rappresenterebbe così una specie di patto con gli utenti.
CONSIDERAZIONI OLTRE IL PGTU E QUALCHE SUGGERIMENTO ALL’A.C. DI LANCIANO:
Non ci stancheremo mai di ribadire che deve esserci da parte dell’Amministrazione Comunale un disegno complessivo, unitario ed omogeneo, della direzione che si vuole dare alla propria Comunità intesa come persone e come luoghi.
Per questo il PGTU, analogamente al PRG come a qualsiasi altro strumento di programmazione, deve conformarsi al progetto generale e non sono ammissibili interventi tra di loro slegati o contraddittori.
Non possiamo dichiararci a favore di una Città più vivibile e nel contempo autorizzare dannose cementificazioni o insediamenti nocivi per la salute pubblica.
Occorre quindi una cabina di regia centralizzata (datele poi il nome che volete) che esamini preventivamente tutti gli interventi proposti per controllare che siano compatibili con il programma complessivo di medio/lungo periodo e che richiami ogni settore, assessorato o componente dell’A.C. all’obiettivo condiviso.
Per quanto riguarda gli interventi futuri sulla mobilità, al di là del presente PGTU, auspichiamo che l’A.C. di Lanciano, sempre nell’ottica della riduzione del carico complessivo di traffico e quindi per il benessere della collettività, adotti i seguenti provvedimenti:
  • Aree di scambio ed intermodalità auto private/mezzi collettivi (bus-navetta) o in condivisione (bici elettriche e tradizionali) in zone adiacenti alla città. Si valuti la possibilità di utilizzare a tale scopo aree industriali o capannoni dismessi o di accordarsi con i centri commerciali per i loro parcheggi;
  • Potenziamento e miglioramento dei mezzi pubblici con la loro progressiva elettrificazione e adozione di propellenti meno inquinanti;
  • Utilizzo dell’ex-tracciato ferroviario come metropolitana di superficie;
  • Progressiva elettrificazione del parco macchine comunale e adozione per i Vigili Urbani di bici elettriche e tradizionali per lo svolgimento di determinati servizi;
  • Maggiori controlli sulla guida sicura e per l’adozione di tutte le precauzioni da parte dei guidatori per evitare incidenti. Maggiore severità per punire la sosta selvaggia soprattutto nelle sue forme più odiose come l’ostruzione degli scivoli dei marciapiedi e l’invasione di aree cui non è consentito l’accesso (ad es. la Terrazza di via Monte Majella);
  • Controlli periodici dei mezzi pubblici e privati e campagne di incentivi/bonus per l’adozione di veicoli meno o per niente inquinanti;
  • Rimodulazione dei tempi della Città (orari di scuole, uffici pubblici, esercizi, ecc) attraverso l’adozione del PTO – PianoTerritoriale degli Orari (tra l’altro obbligatorio per i comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti) per razionalizzare i flussi della mobilità e pianificare i trasporti in entrata e in uscita;
  • Organizzazione di manifestazioni pubbliche e incontri nelle scuole a sostegno di una mobilità più sana e sicura per favorire un deciso cambio degli stili di vita;
  • Sistemazione di rallentatori nelle strade di maggiore percorrenza e incidentalità da velocità (via del Mare, via Panoramica, via Belvedere, ecc.)
DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA’ ED UN AUGURIO FINALE:
Nuovo Senso Civico si mette a disposizione come sempre per un confronto civile e ragionato su questi argomenti, nell’ottica di un miglioramento del benessere collettivo e non del prevalere di interessi egoistici e particolari.
Ci auguriamo che anche tutti gli altri attori in campo manifestino la stessa volontà e supportino le loro considerazioni con ragionamenti fondati, documentati e non ideologici o velleitari.
In gioco è il futuro della nostra amata Lanciano che vogliamo rendere sempre più sana, vivibile e bella.
Franco Mastrangelo - NUOVO SENSO CIVICO
Lanciano, 28 giugno 2013



 DOCUMENTO N°1 - 12 maggio 2012

Pubblichiamo qui di seguito LE OSSERVAZIONI ED I SUGGERIMENTI DI NUOVO SENSO CIVICO PER IL NUOVO PIANO DEL TRAFFICO IN PREPARAZIONE A LANCIANO. Speriamo in questo modo di contribuire a rendere migliore la nostra Città suscitando un dibattito sugli stili di vita e confidando di avere ascolto da parte degli Amministratori pubblici dai quali l'intera comunità si aspetta chiari segnali di svolta e cambiamento.


Al Sindaco di Lanciano Dott. Mario Pupillo                            
Agli Assessori del Comune di Lanciano
Ai Consiglieri Comunali del Comune di Lanciano
Ai Responsabili del PGTU Ing. S.Ciurnelli e Ing. F.Marino
OGGETTO: Osservazioni e suggerimenti per il nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) del Comune di Lanciano
“RIDURRE IL TRAFFICO PER MIGLIORARE LA MOBILITA’ E LA SALUTE DEI CITTADINI – LA NOSTRA IDEA DI LANCIANO”
PREMESSO CHE
  • IL TRAFFICO VEICOLARE MOTORIZZATO RAPPRESENTA LA PRINCIPALE FONTE DI INQUINAMENTO DELLE AREE URBANE ATTRAVERSO IL RILASCIO NELL’ARIA E A TERRA DELLE POLVERI SOTTILI E ULTRASOTTILI, come stabilito autorevolmente dalla stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità);
  • LE POLVERI SOTTILI (pm10 e pm 2,5) E ULTRASOTTILI (da pm1 in giù) SONO TRA LE PRIME E PIU’ INSIDIOSE CAUSE DI GRAVI MALATTIE MOLTE DELLE QUALI MORTALI tra le quali ad esempio il cancro ai polmoni, l’infarto ed altre patologie cardio-vascolari, le infezioni alle vie respiratorie, enfisemi, asme e allergie che colpiscono in maniera particolarmente virulenta i soggetti più deboli come i bambini. L’ OMS in base ai rilevamenti in 13 città italiane nel periodo 2002-2004 ha stimato in 8220 morti l’anno (di cui 742 per cancro ai polmoni) il numero di decessi causati direttamente dal superamento dei valori consentiti di PM10;
  • Il recente Studio “SQUILLA” svolto dal Consorzio Mario Negri Sud sulla qualità dell’aria a Lanciano ha incredibilmente omesso il rilevamento delle polveri sottili e ultrasottili oltre ad altre incongruenze che abbiamo evidenziato (inadeguatezza dello strumento utilizzato “radiello”, modalità, periodo e durata del campionamento, ecc.) e ha restituito così un quadro ampiamente incompleto e non rappresentativo della situazione;
  • L’INQUINAMENTO DA TRAFFICO VEICOLARE VA A SOMMARSI AD ALTRE FONTI NOCIVE PER LA SALUTE che a Lanciano e dintorni sono rappresentate da:
  1. Discariche di rifiuti attive (Cerratina) ed esaurite ma non bonificate (Serre) con probabili disatrose contaminazioni delle falde acquifere sottostanti;
  2. Centrali a biomasse di Treglio e prossima Centrale a biogas di Villa Pasquini;
  3. Zone industriali estese (Cerratina e Val di Sangro) e piccoli insediamenti diffusi;
  4. Antenne e ripetitori per la telefonia (inquinamento elettromagnetico) già attivi in tutta l’area urbana più diversi altri in via di installazione (valga per tutti l’esempio del Quartiere Olmo di Riccio- Via del Mare dove esistono già 3 impianti del genere e dove se ne vuole insediare un altro nelle vicinanze di una scuola dell’infanzia e una scuola elementare);
  5. Prossimi tralicci del nuovo elettrodotto in via di definitiva approvazione e realizzazione;
  6. Impianti di riscaldamento privati e pubblici;
  7. Coperture in amianto diffuse sia su capannoni e depositi industriali che su abitazioni private ed edifici pubblici;
  8. Trattamenti chimici delle coltivazioni e del suolo attraverso un uso indiscriminato di pesticidi e simili che vanno ad incidere gravemente nella catena alimentare;
  9. Dulcis in fundo (!) eventuali inceneritori all’orizzonte.
Come ci hanno insegnato a scuola il tutto è maggiore della somma delle sue parti e quindi tutti questi fattori negativi si autoalimentano a vicenda creando una miscela esplosiva per la salute delle persone e dell’ habitat nel quale vivono.
  • Il Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale, ha il dovere di difendere in ogni modo la salute dei suoi concittadini utilizzando tutti gli strumenti giuridici e politici a sua disposizione tra i quali il “principio di precauzione”, sancito dalla Comunità Europea, che esalta il valore della prevenzione, più efficace e meno oneroso degli interventi posteriori in riparazione del danno.
RILEVATO CHE
  • L’uso del mezzo privato nell’area urbana ha raggiunto dimensioni spropositate come certificato dallo stesso studio preliminare per il PGTU che rileva decine di migliaia di ingressi giornalieri in città e che quest’uso è in larga parte indiscriminato, superfluo e poco funzionale. Il dato locale si colloca all’interno di quello nazionale che vede l’Italia al secondo posto al mondo dopo gli Stati Uniti per numero di auto per abitante, con l’aggravante di una configurazione territoriale e di una densità abitativa nettamente più critiche del continente americano;
  • La conformazione urbanistica di Lanciano, con ampi nuclei storici antichi e medievali, è inadatta a sostenere tali pesanti volumi di traffico che rischiano di danneggiarne anche il patrimonio artistico e architettonico oltre la salute dei cittadini;
PRENDENDO ATTO CHE
L’Amministrazione Comunale di Lanciano ha meritoriamente scelto di valutare il problema nella sua globalità commissionando studi sia sul traffico che sulla qualità dell’aria rendendo parte attiva la cittadinanza attraverso la consultazione di comitati, associazioni e gruppi;
L’Associazione NUOVO SENSO CIVICO
RITIENE CHE
  • Le Amministrazioni pubbliche attraverso lo strumento della vera politica non possono limitarsi ad organizzare la vita quotidiana ma devono indicare un progetto a lungo termine di miglioramento della collettività adottando scelte “doverose” più che “coraggiose”, capaci di proiettare la città in una vera e sana modernità di stampo europeo;
  • Alcune soluzioni fin qui adombrate per risolvere il problema del traffico quali ad esempio la creazione di nuovi parcheggi in centro o la costruzione di nuove rotatorie ci sembrano largamente inadeguate se non addirittura controproducenti. Ipotizzare altri parcheggi senza adottare politiche di drastica riduzione dell’utilizzo superfluo dell’auto privata significherebbe solo ingolfare ulteriormente spazi già saturi aggravando la situazione sia in termini di mobilità che di salubrità. Può essere utile al riguardo l’esempio dell’armadio: se il nostro armadio non riesce più a contenere i vestiti la scelta peggiore sarebbe quella di comprarne uno nuovo che, oltre a rubare altro spazio in casa, si riempirebbe ben presto ancora una volta se non cambiamo le nostre abitudini. La scelta ragionevole è invece quella di liberare il vecchio armadio da tutti quegli indumenti inutili che non usiamo o non ci piacciono più magari regalandoli e fare nuovi acquisti con parsimonia tenendo sempre sotto controllo spazi e portafoglio;
  • Il traffico deve essere reso più scorrevole e sicuro soprattutto attraverso una sua drastica riduzione con l’adozione di politiche di disincentivazione e ostacolo a tutti gli usi eccessivi del trasporto privato motorizzato senza penalizzare naturalmente chi ne ha stretta necessità per motivi di lavoro o di altra natura  e che anzi sarà avvantaggiato dalla riduzione del volume complessivo. Se puntiamo semplicisticamente a renderlo più fluido senza ridurne i numeri otterremo soltanto un notevole incremento dei mezzi in entrata con un impatto devastante per la città ed i suoi abitanti;
PROPONE CHE
  • L’Amministrazione Comunale di Lanciano si dia un obiettivo di lungo periodo ambizioso e innovativo che faccia della nostra comunità un esempio di vivibilità, salubrità e vero progresso che alla fine condurrà anche a risultati economici di prima grandezza attirando interesse e turismo da ogni parte del mondo, in raccordo con analoghe scelte da prendere per la fascia costiera (Costa dei Trabocchi e dintorni). Oltre alle specifiche capacità abbiamo la fortuna di avere tutti i requisiti di storia, cultura, tradizione e posizione geografica per poter raggiungere simili traguardi;
  • L’Amministrazione Comunale di Lanciano progetti, sperimenti e adotti tutte quelle forme di mobilità alternativa già in uso in Italia e nel mondo nelle città più avanzate. Stabiliti gli obiettivi dovranno poi essere i tecnici e gli esperti del settore ad indicarci le soluzioni più appropriate, ma nel frattempo proviamo a suggerirne alcune:
  1. Potenziamento e miglioramento del trasporto pubblico con progressiva elettrificazione e adozione di propellenti meno inquinanti (metano, biocombustibili, ecc);
  2. Utilizzo dell’ ex-tracciato ferroviario come metropolitana di superficie;
  3. Aree di scambio ed intermodalità auto privata/bus navetta per il centro, pullman/bici, ecc. da individuare in zone esterne alla città già utilizzabili per questo servizio;
  4. Car-sharing (scambio di auto), Car-pooling (condivisione di auto), taxi collettivo;
  5. Creazione di una rete capillare di piste ciclabili e bike-sharing (scambio di bici pubbliche);
  6. Estensione ragionata delle aree pedonali e a traffico limitato (ZTL) con contemporanea valorizzazione delle stesse attraverso potenziamento dei servizi e degli arredi urbani che ne aumentino l’attrattiva anche in favore delle attività commerciali presenti;
  7. Incentivi per l’adozione di veicoli meno inquinanti e progressiva sostituzione del parco auto/autobus/mezzi comunali in direzione dell’”impatto zero”;
  8. Controlli periodici dell’efficiente funzionalità dei mezzi in circolazione;
  9. Rimodulazione dei tempi della città (orari di scuole, uffici pubblici, esercizi, ecc.) per razionalizzare i flussi della mobilità e pianificare i trasporti in entrata e in uscita;
L’Amministrazione Comunale di Lanciano svolga parallelamente un’azione di sostegno, rafforzamento e promozione delle scelte adottate attraverso:
1.      Il monitoraggio permanente della qualità dell’aria e dell’ambiente durante il processo di progressiva riduzione delle fonti di inquinamento atmosferiche, del suolo e acustiche;
2.      l’organizzazione di campagne informative ed iniziative pubbliche soprattutto nelle scuole per illustrare temi ed obiettivi nell’ottica di una modifica virtuosa degli stili di vita;
3.      Il confronto e coinvolgimento continuo delle parti più attive della società civile, di medici, pediatri e specialisti per una sempre maggiore compartecipazione e condivisione delle scelte;
4.      l’avviamento deciso di un processo di riduzione, risparmio ed efficientamento delle fonti energetiche privilegiando le forme meno inquinanti e ad impatto zero;
5.      l’adozione di politiche che eliminino progressivamente tutte le fonti di inquinamento aggiuntive al traffico e non necessarie per la collettività, impedendo qualsiasi ulteriore operazione dannosa per la salute pubblica.
EVIDENZIA CHE
In tema di finanziamento delle azioni virtuose di cui sopra, il costo di una rotatoria stradale varia dal mezzo milione di euro (= 1 miliardo di lire) come quella realizzata a Marcianese fino a 2 milioni e mezzo di euro (=5 miliardi di lire). Quindi realizzando qualche rotatoria o parcheggio in meno non più necessari dopo aver ridotto drasticamente il flusso veicolare con soluzioni alternative (che avvantaggiano le stesse tasche dei privati visti i costi di carburanti, assicurazioni e autostrade) si possono utilizzare quei soldi per realizzare tutti gli interventi possibili in funzione di una migliore mobilità che rispetti la salute, l’ambiente, la qualità della vita e in definitiva anche l’economia.
In conclusione solo in questo modo l’intera Amministrazione Comunale di Lanciano, comprese le attuali forze all’opposizione, potrà lasciare un segno indelebile nel tempo rendendo Lanciano una città “europea” nel vero senso della parola, ancora più bella, vivibile e vitale e che saprà farsi apprezzare come merita nel panorama internazionale.
Scelte che inizialmente potrebbero sembrare impopolari risulteranno ben presto giuste e vantaggiose agli occhi di tutti contribuendo ad un’operazione culturale di alto livello che porterà l’intera cittadinanza ad una maggiore consapevolezza delle proprie inestimabili risorse con una ricaduta positiva in tutti i settori della vita sociale.
In caso contrario il destino di Lanciano sarà quello di un grigio e velenoso anonimato da condividere con le tante città italiane sfigurate dalle auto e dall’inquinamento.
Sperando che il nostro contributo sia tenuto nella giusta considerazione vi auguriamo un sano e ispirato buon lavoro.
Il relatore                                          Il Presidente di Nuovo senso Civico
       Franco Mastrangelo                                                    Alessandro Lanci

Lanciano, 13 maggio 2012

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