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Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

BIKE-SHARING

Un pò di cronistoria sull'esperienza del bike-sharing a Lanciano, nata con tanto entusiasmo e partecipazione degli utenti e presto naufragata certo per l'inciviltà vandalica di pochi, ma anche per lo scarso impegno e convinzione dell'Amministrazione Comunale nel sostenere, promuovere e difendere un servizio di grande utilità per l'intera comunità.

L'auspicio (la speranza è l'ultima a smettere di pedalare) è che si possa riprendere presto questo discorso insieme a tutto il resto in una visione coerente, complessiva e sana della mobilità urbana.

Franco Mastrangelo                 5 novembre 2016

(gli articoli seguenti sono stati pubblicati nelle date indicate sul blog di NSC)

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A LANCIANO PARTE IL "BIKE-SHARING" (DOMENICA 19 C'E' ANCHE LA FESTA). BENE, E ADESSO LE PISTE CICLABILI! 

(15 maggio 2013)

Sabato 11 maggio è stato inaugurato a Lanciano il servizio di "bike-sharing", le biciclette in condivisione. Ne sono 44 elettriche e 22 normali posizionate in 6 postazioni all'interno della Città [vecchia Stazione/Viali - Piazza Pace (dietro ex-Liceo) - Olmo di Riccio (vicino Chiesa) - Piazza Cuonzo (zona stadio) - Piazza Giovanni Paolo II (Quartiere Santa Rita)- Marcianese (sede protezione civile)]. Per usufruirne bisogna iscriversi all'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) versando una quota annua di €.20. Comunque per tutti i dettagli potete consultare la pagina dedicata del Comune di Lanciano cliccando QUI (INUTILE FARLO ADESSO, NEANCHE LA PAGINA ESISTE PIU', ndr 6-11-16).
E' un'ottima iniziativa a sostegno della quale ci siamo sempre battuti in prima persona e della quale diamo atto sia alla vecchia Amministrazione Comunale che l'ha avviata e sia alla nuova che l'ha portata a termine.
Naturalmente si tratta solo di un primo passo in direzione del miglioramento della qualità della vita in Città attraverso una mobilità sempre più sana, efficiente e rispettosa. 
Il secondo passo del tutto ovvio è la realizzazione delle piste ciclabili per incentivare ulteriormente l'uso di questi mezzi in una cornice di maggiore sicurezza.
Non ci stancheremo mai di ripetere che il progetto sulla migliore vivibilità nei centri urbani dev'essere generale, coerente ed omogeneo. Se andiamo verso una mobilità sempre meno nociva, caotica e stressante allora dobbiamo disincentivare e ridurre tutto ciò che è nocivo, caotico e stressante cominciando dall'uso indiscriminato dell'automobile. Se usiamo meno la macchina facciamo un gran bene non solo alla salute nostra ed a quella degli altri ma anche al nostro portafoglio e non avremmo certo bisogno di nuovi inutili parcheggi. Al loro posto cominciamo a fare qualche giardino pubblico in più.
L'uso della bicicletta è un piacere individuale che diventa beneficio collettivo e condividerne l'utilizzo può accrescere il senso di comunità. Per questo invitiamo tutte le persone ad avvicinarsi senza indugi a questo mezzo di trasporto sano e pratico e soprattutto ad averne il massimo rispetto. Possiamo dirci fiduciosi perchè è già evidente il successo dell'iniziativa e ci aspettiamo che l'Amministrazione Comunale farà di tutto per potenziare questo percorso virtuoso.
Infine invitiamo tutti a partecipare domenica prossima 19 maggio alla festa "BIKE PRIDE" che inizierà con il raduno alle ore 10 ai Viali per una tranquilla pedalata di 9 km. lungo le strade di Lanciano e che si snoderà lungo tutto l'arco della giornata con musica, giochi, cibo e iniziative varie.
Chi va in bici è tra amici!
Franco Mastrangelo 

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BIKE-SHARING A LANCIANO: QUALCHE CONSIDERAZIONE DOPO IL SUCCESSO INIZIALE E PRIMA DEL PIANO DEL TRAFFICO 

(6 giugno 2013)


LE FOTO DI ALESSANDRO TENAGLIA SONO RELATIVE AL "BIKE PRIDE" DEL 19 MAGGIO
Dopo l'avvio sprint del servizio di bike-sharing a Lanciano è giunto il momento di fare qualche considerazione, anche su sollecitazione dei molti che ci seguono su questo blog.
Alcune di queste le rivolgiamo direttamente all'Amministrazione Comunale, altre a tutta la cittadinanza che utilizzi o meno le biciclette condivise.
Abbiamo salutato positivamente questa iniziativa, ma da subito l'abbiamo considerata solo un primo passo parziale verso una Città più sana, sicura, vivibile e attraente. Come tanti ci hanno scritto e come abbiamo evidenziato fin dall'inizio senza un'adeguata rete di piste ciclabili non andiamo letteralmente da nessuna parte perchè l'utilizzo delle bici resterebbe, com'è oggi, piuttosto rischioso e poco salutare perchè si inserisce in un contesto nel quale sono le automobili a farla da padrone.
Parliamoci chiaramente e senza giri di parole: l'obiettivo fondamentale da cui tutto può discendere positivamente è la limitazione e lo scoraggiamento dell'uso dell'automobile privata che, come ripetuto più volte su questo blog, è spesso indiscriminato e inutile (oltre ad essere di questi tempi pesantemente anti-economico per le proprie tasche). 
Il ragionamento è elementare: l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato che le emissioni dei gas di scarico dei veicoli a motore sono sicuramente cancerogene e quindi gravemente pericolose per la salute degli esseri umani, specie dei bambini; il Sindaco di qualsiasi Comune è per legge la massima autorità sanitaria locale e quindi ha il dovere di tutelare salute e benessere dei propri concittadini.
Se 2 + 2 fa 4 allora è tutto molto elementare: il Sindaco deve adottare tutti quei provvedimenti utili e necessari per ridurre sempre più il traffico veicolare all'interno della Città per salvaguardare non solo la salute ma anche la sicurezza e la bellezza dei nostri luoghi. 
E' un argomento all'ordine del giorno vista la proposta del nuovo "Piano Generale del Traffico Urbano" sul quale già avevamo presentato delle osservazioni come Nuovo Senso Civico e sul quale adesso, dopo una prima veloce lettura e riservandoci di intervenire più approfonditamente in seguito, possiamo dire: non siamo ingegneri o esperti del settore che possono indicare dettagliate soluzioni tecniche da adottare però possiamo affermare che quello evidenziato sopra dev'essere l'obiettivo primario da raggiungere nel più breve tempo possibile ed alle migliori condizioni per la comunità nel suo complesso.
Cerchiamo per una volta di lasciar fuori le considerazioni interessate di parte o di categoria e ragioniamo in termini generali di progresso e di civiltà per tutti. Una Città così bella come la nostra, liberata negli spazi e nell'aria dall'invasione prepotente delle auto diventerebbe ancora più attraente e sarebbe un richiamo irresistibile per i tanti visitatori che porterebbero anche benefici economici a tutta la collettività.

Ben vengano quindi le piste ciclabili previste che non siano però l'ultimo atto da realizzare ma quello principale e trainante di un discorso generale che vada coerentemente in un'unica direzione virtuosa.
Infine alcune annotazioni sullo specifico servizio di bike-sharing.
All'Amministrazione Comunale:
  • sono ovviamente indispensabili al più presto le pensiline di protezione altrimenti le biciclette si rovineranno molto velocemente sotto le intemperie;
  • non ci sembra giusto stoppare gli abbonamenti: se non è possibile acquistare a breve altri mezzi ci si accontenterà di utilizzarli personalmente un pò meno ma senza negarli a nessuno. E poi, una volta provata la soddisfazione della pedalata, si può magari recuperare qualche mezzo che sicuramente abbiamo in garage o in soffitta aumentando la schiera degli utilizzatori quotidiani;
  • occorre una qualche forma di controllo e di tutela dei mezzi per evitare danneggiamenti dolosi.
A tutta la Cittadinanza:
Diamo un segnale di civiltà: queste biciclette sono un patrimonio comune, pagate con le tasse di tutti i cittadini onesti. Anche se personalmente non le utilizziamo (ma invitiamo tutti a provarle) difendiamo la loro integrità e se vediamo qualcuno che le danneggia o ne fa un uso improprio riprendiamolo con cortesia ma con decisione.
Se vogliamo una società migliore dobbiamo migliorare innanzitutto noi stessi
. 
Franco Mastrangelo
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BIKE-SHARING ALLA DERIVA SOTTO LA NEVE: DOPO LE AUTO IN PIAZZA PLEBISCITO UN'ALTRA PAGINA NERA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE 

(29 novembre 2013)


FOTO DAL SITO INFRENTANIA.IT CHE RINGRAZIAMO
La breve esperienza del bike-sharing a Lanciano volge malinconicamente al termine, sepolta dalla neve e dalle intemperie di ogni tipo ma soprattutto dall'incuria dell'amministrazione comunale.
Fin dal giorno stesso della sua inaugurazione, nel maggio di quest'anno, avevamo fatto una richiesta tanto logica da sembrare perfino superflua, ossia quella di installare al più presto delle pensiline per offrire un minimo riparo ai mezzi nuovi di zecca: 
 
OSSERVAZIONI AL SERVIZIO DI BIKE SHARING.  

Cominciano a giungerci alcune segnalazioni e suggerimenti riguardo il servizio che riportiamo all'attenzione dell'Amministrazione Comunale dalla quale ci aspettiamo risposte ma soprattutto fatti concreti:

  1. PENSILINE DI PROTEZIONE: sono indispensabili. Tenere le biciclette così esposte alle intemperie significa portarle ad un rapido deterioramento. Non possiamo pretendere giustamente dagli altri rispetto per questi mezzi e poi essere i primi che ne trascurano l'integrità;
  2. PISTE CICLABILI: sono il naturale complemento di questo servizio sia per motivi di sicurezzza nella circolazione e sia nella prospettiva di decongestionamento dal traffico veicolare motorizzato nocivo ed invasivo; 
12 maggio 2013


Possibile che in 7 mesi, senza contare quelli precedenti all'installazione, non siete stati capaci di metter su quattro pensiline? 
Si tratta di un costo talmente inaccessibile da preferire il sacrificio dei mezzi che sono costati svariate migliaia di euro all'intera comunità in senso ampio, anche se non fossero stati sborsati direttamente dalle casse comunali?
Non avete avuto tempo e autorevolezza per accordarvi con qualche sponsor privato che le facesse al posto vostro con un ritorno d'immagine per sè? 
O forse questo era l'ultimo dei vostri pensieri e bike-sharing e piste ciclabili rappresentano solo l'alibi per fare bella figura nei discorsi pubblici?
A proposito di piste ciclabili, vi chiediamo solo di non prenderci più in giro: con il solito scudo del "non ci sono i soldi" rischiano di restare un miraggio per l'eternità. 
E allora, se davvero tenete ad una Città più bella e vivibile, cominciate subito a liberare le strade dal traffico inutile, iniziate a sperimentare i sensi unici, come vi chiedono da più parti (leggi documento della Consulta per l'Ambiente di Lanciano del 15 ottobre 2013 sulla pagina di questo blog "Su mobilità e traffico") e ad adottare tutte quelle soluzioni che a costo zero o minimo possono favorire una mobilità più sana ed efficace.
Non permetteremo che la triste parabola del bike-sharing rappresenti il destino di un'intera Comunità.
NSC
LA "NOTTE" DEL BIKE-SHARING 
 

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