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Lei è all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
A cosa serve l'UTOPIA?
Serve proprio a questo: a camminare.

Eduardo Galeano

Non puoi risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
Albert Einstein



Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio.
Lev Tolstoj

LA BICI DI UMBERTO VERONESI

A PROPOSITO DI TRAFFICO  E SALUTE: LA BICI DI UMBERTO VERONESI 

9 maggio 2012


Già avevo scritto sugli sconfinati vantaggi individuali, collettivi e ambientali dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.

Sono ormai innumerevoli le voci che si alzano in favore di questo straordinario marchingegno, ma qui di seguito mi piace riportare cosa ne pensa un’autorevole personalità italiana (nonché instancabile “pedalatore” di lungo corso) che risponde al nome di Umberto Veronesi.

In un periodo in cui l’Amministrazione Comunale di Lanciano sta preparando il futuro “Piano Generale del Traffico Urbano”, suggeriamo a tutti gli addetti ai lavori di prestare molta attenzione alle parole dell’illustre oncologo:

“LA BICI? FA BENE.  PAROLA DEI MEDICI DI STRASBURGO
Cito un’iniziativa inedita lanciata a Strasburgo, in Francia: da settembre prossimo i medici curanti potranno rilasciare ai loro pazienti una “ricetta” molto particolare, che non prescrive pillole, ma un po’ di sano movimento in bicicletta. Con questa prescrizione in mano, potranno ottenere gratuitamente l’uso delle “biciclette municipali”, che ormai sono una realtà anche in molte città italiane: nate per dare una mano a risolvere i problemi del traffico e per favorire i pendolari che lasciano l’auto a casa e prendono il treno, queste bici acquistano adesso una valenza in più, quella di contribuire alla salute.

Il ciclismo non competitivo, esercizio di tipo aerobico che implica un’attività moderata e utilizza ossigeno per fornire l’energia necessaria alla contrazione dei muscoli, è il metodo ideale per eliminare il grasso corporeo nelle persone che normalmente fanno poco movimento, e a Strasburgo vogliono lanciarlo come un vero e proprio ausilio sanitario, che il Sistema sanitario nazionale deve rimborsare. Non si può non essere d’accordo, soprattutto se si pensa che viviamo in un mondo medicalizzato in cui cresce la tendenza a tamponare con i farmaci gli effetti dannosi degli stili di vita errati, mentre abbiamo a portata di mano i mezzi per ridurne il consumo, a tutto vantaggio sia della salute dei pazienti, sia dei costi dell’assistenza sanitaria.

Provate a immaginare: leggere su una ricetta medica che vengono prescritti “due chilometri al giorno in bicicletta. Velocità: quanto basta” potrà anche essere il segnale di una cultura che cambia, e che sempre di più vede l’interesse dei cittadini a un modo più sano di vivere.

Sarà un’istanza da prendere in considerazione in molti ambiti, e le idee non mancano. Fervono nuove proposte soprattutto nel campo dell’architettura, per la progettazione di quartieri dove gli spazi per gli sport sono totalmente integrati nel processo costruttivo.
Il punto di arrivo di questo percorso è una “welfare community”, una comunità che si prende cura della personale salute in tutte le età della vita: dall’idea che nelle scuole lo sport debba avere una cadenza quotidiana alle biciclette gratuite, per l’appunto. Sulle quali anche i nonni possono rinnovare la gioia salutare di una vita più attiva.”

(Umberto Veronesi, dalla rubrica “La nostra salute” su OGGI del 2/5/2012)

Pedalate, gente, pedalate…

Franco Mastrangelo

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